Succo caldo (racconto)

on 22 Luglio 2016
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Mi basta il movimento della lingua che gioca con le labbra per farti eccitare.Mi avvicino, ti prendo e ti porto a me, ti faccio sentire il mio stato di eccitazione, tra le tue gambe, l’erezione della passione.Ti bacio, le bocche si violentano, aumenta il calore, le salive si concedono, e le mie mani accarezzano le tue natiche.

Ti sbatto contro il tavolo, ti faccio piegare, ti appoggi per non distenderti del tutto,da dietro con la lingua, incomincio a leccare l’interno del tuo sedere, che profumo, tra l’odore del tuo sesso caldo, sentire un liquido che dalla tua fessura sgorga attraverso la mia bocca, è un silenzio che viene ucciso dai tuoi gemiti.Mi abbasso i pantaloni,ma non ti penetro, muovo il bacino, non è facile resistere, ma lo devo fare, voglio vederti impazzire.Andiamo a letto, vedo che ti stai sdraiando, adesso voglio il tuo seno, voglio leccare la punta dei tuoi capezzoli, cade la saliva, e la riprendo con l’abilità della mia lingua, mentre i tuoi occhi sono accesi, sei impotente, non puoi fare niente, sotto la mia forza, ti domino, schiava, diamoci un piacere.Allargo le tue gambe, e te la lecco tutta, sentire la mia lingua che scende e sale dentro e fuori dalle tue piccole labbra,il godimento ti uccide, ricevi quelle scosse per tutto il corpo, e sei innocente, mi vieni in bocca, quello che volevo.”Girati, mettiti a gattoni” , poche parole, mi ascolti senza parlare, perché io lo so quello che a te piace.Il tuo ano, un piccolo buco, lasciato da solo, ed io lo voglio, lo desidero, perché voglio sentirti ancora urlare, sempre di più.Lo penetro, piano, poco per volta, come vorrei continuare, ma sei bagnata,vuoi altro.Il tuo sesso, mi vuole dentro.Lo tiro fuori da quel piccolo e stretto buco, e attraverso l’altra fessura, quella tutta bagnata.Sento ancora il brivido, il caldo, le mie mani che ti tengono, mentre i miei colpi si alternano.Sto morendo, come mi piace fare l’amore con te, è la meglio di tutte le morti, non c’è rumore, non c’è regola,bisogna saziarsi l’uno dell’altro, senza luce.Sei sotto il mio comando,sto per venire, per schizzare dentro, farti sentire il mio seme, che cola da sotto, che scende in silenzio,è bollente.E un’ossessione tutto questo, non mi basta pensarti una volta,ci vuole un giorno intero.Al buio mi masturbo spesso, chiudo gli occhi, e lascio andare le tue mani, le tua dita, come sei brava.Ho sete, ti prego ancora, di venire tra le mie succose labbra, mentre il mio sguardo e nel massimo della sua perversione,poi sarò io a riversare dentro la tua bocca, il tuo caldo succo,e tu lo ingoierai.Malattia