Due bocche malate (racconto)

on 22 Luglio 2016
Visite: 357

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Due bocche malate, una tenda chiusa, un letto fatto male, tu sorridi, tu sai, io non lo so. Ti spoglio lentamente, i tuoi brividi accesi spengono rumori incessanti, il camino mezzo spento, facciamo l’amore per terra. I nostri corpi, i nostri muscoli che crollano al freddo.

Sei bagnata, ti lecco come si lecca un piatto dopo aver finito il cibo. Ti tocchi e, apri le gambe, come lo fai sempre, sei malata, sei la mia ombra, sei la mia allieva, sei la perversa sfaccettatura di ogni scopata. Ti desidero al sangue, cruda, come piace a me. Ti lecco la vagina aperta, la mia bocca dentro la tua fessura, il tuo clitoride mi chiama, sei una tempesta, sei un fiume che, non riesce a contenere la sua forza. Ti bacio la bocca, le nostre bocche malate si leccano ma, non si posano. Ti penetro, sopra di te, il profumo del tuo collo, il mio pene duro dentro di te, urli e, ti abbraccio. Continuo, scivolo, respiro forte, le braccia tese, la tua schiena si comprime, continuo, continuo sempre. Godi, te ne vieni, tremando come una foglia, tremando come le vene piene di sangue. Vengo pure io, ti stritolo le braccia, ti mordo le labbra, esce delsangue, lo succhio. Il mio seme fuori esce dalla tua vagina, si perde per terra e, aspetta di essere pulito con la tua lingua. Rassegnati amore mio, siamo due bocche malate. Il camino si spegne, tu mi abbracci, io chiudo gli occhi e, ti sento respiro. Mio dio, ti amo tanto.