Quando la notte porta piacere „Orgasmo notturno: il 40% delle donne raggiunge il piacere mentre dorme“

on 22 Luglio 2016
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Quando la notte porta piacere

Avete mai sentito parlare degli organismi notturni? Se pensavate fosse una prerogativa dei maschietti, è ora di fare chiarezza perchè, in realtà, riguarda anche le donne.

Quando la notte porta piacere
Niente autoerotismo, a provocare il piacere ci pensa il cervello. A rivelarlo è la sessuologa Madeleine Castellanos: "Si tratta di un vero e proprio orgasmo fisico"

A darne notizia è stata una ricerca pubblicata, nel 1986, dal Journal of Sex Research, in cui si affermava che ben il 37% del popolo femminile è in grado di sperimentarlo almeno una volta nella vita: gli anni passano e l'argomento è tornato più attuale che mai. A riprendere in mano la questione è stata la rivista Fusion che ha aggiornato i dati diffondendo i risultati di una nuova ricerca.

Parola alla sessuologa Madeleine Castellanos che ha affermato: "Si tratta di un vero e proprio orgasmo fisico. La maggior parte delle donne, quando si sveglia, ricorda solo di aver fatto un sogno erotico, non di aver raggiunto l’orgasmo" - ha poi continuato - “Nel mio lavoro ho avuto donne che non erano in grado di avere orgasmi con un partner o attraverso la masturbazione, ma erano in grado di averli nel sonno. I vostri sogni sessuali sono solitamente privi di distrazioni, dello stress e dell’ansia che in genere può interferire con un orgasmo. Siete solo voi, la vostra mente e il vostro corpo.” 

Ebbene sì, in realtà questi orgasmi non dipendono da stimolazioni dirette, è il cervello a scatenarli: inutile cercare di indurli dormendo a pancia in giù o cercando di fare pensieri a luci rosse prima di chiudere gli occhi, tutto questo non aiuta perchè, in realtà, avvengono in modo del tutto casuale. 

A quanto pare il culmine del piacere si raggiungerebbe durante la fase Rem, la più profonda del sonno, la cui durata è pari a circa due ore e, a seguito di un incremento del flusso sanguigno nel clitoride, il cervello andrebbe così a percepire che arriva più sangue in quei tessuti ed ecco che arriva il piacere e, nonostante il fisico trasmetta questo cambiamento con l'aumento del battito cardiaco e la respirazione, è difficile averne memoria al risveglio.