Money slave: chi sono gli zerbini ai piedi delle donne?

on 20 Luglio 2016
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Money slave e moneymistress: ecco chi sono gli schiavi dei soldi che sacrificano il loro denaro per assecondare i desideri delle loro padrone.

Le padrone, le moneymistress, ordinano. I money slave, gli schiavi, eseguono. O meglio, pagano, visto che la sottomissione in questione riguarda il denaro. Nell’era 2.0 dove l’anonimato online tutto permette e le carte prepagate tutto concedono (senza che sul conto ufficiale resti traccia alcuna), succede anche questo. Che i sottomessi si prostrino ai piedi delle loro signore. Metafora non casuale, visto proprio i piedi sono il feticismo più amato dagli uomini in questione e le scarpe l’oggetto più gettonato.

Footworkship: uomini schiavi (anche) del feticismo del piede

A rivelare che i piedi sono in cima alle preferenze degli uomini (anche i non schivi) è una ricerca di Serenella Salomoni, sessuologa e psicoterapeuta: il 18% del campione intervistato li ha messi davanti perfino al lato B (che si è fermato al 17%). D’altra parte, a scavare (neanche tanto) in rete, si scopre che se non c’è sito hard che non abbia la sua brava e ricca sezione dedicata al footish, sul web circolano 300 immagini dei piedi di Paola Ferrari, circa 250 di quelli di Federica Panicucci, quasi altrettante di Paola Perego.

Fatta questa premessa, si scopre la frontiera dopo, quella dei money slave che si accontentano di vestirli (nemmeno di toccarli) di scarpe costose, costosissime. Uomini zerbini che godono due volte, assecondando gli ordini della rispettiva padrona, la moneymistress, e gratificando il personale feticismo nel vedere i suoi piedi vestiti ad arte.

Perché ad eccitare i money slave non è solo la bellezza femminile ma anche latotale sudditanza economica a cui vengono sottoposti. "Alla fine è una cosa simile a chi continua a seppellire soldi nei gratta e vinci o nei videopoker vedendo che non va nemmeno in pari: dà più emozione una cosa del genere che non una pizza con gli amici" confessa un money slave in un forum. Un’emozione che non ha nulla a che vedere con il sesso vero e proprio, dal momento che raramente schiavo e padrona s’incontrano. Ordini, pagamenti, esibizione: tutto succede online, via webcam, alla peggio via selfie. E, ovviamente, footsie.

Moneymistress: come diventare dominatrice

Che non si pensi, però, che per diventare una moneymistress basti dare ordini aimoney slave, uomini danarosi, spesso con posizioni professionali ad alti livelli e sovente con famiglia. Persone che non si fanno accalappiare dalla prima arrivata, che il denaro non lo regalano (guai a usare questo termine) ma lo sacrificano alla padrona per cui lavorano (e guadagnano) sodo e da cui pretendono umiliazionima anche discrezione ed esibizioni fatte a regola d’arte. Un’arte, quella dellaFinancial Domination, che ancora una volta si affina online dove si trova di tutto per diventare delle professioniste in materia. Perfino "il primo corso italiano di formazione per MoneyMistress" (costo 6mila euro) per apprendere (tra le altre cose) "Lo spennamento: tecniche e trucchi del mestiere”, “Umiliazione verbale: vocaboli da utilizzare", "Posizioni e linguaggio da assumere durante le Cam" e ricevere in dotazione "frustino e scarpe tacco 15 per selfies". Una bufala, dicono gli esperti in materia. Che, però, godendo nel farsi spennare, forse un pensierino l’hanno pure fatto.